XVI Trofeo Bisenzio 2019… il ritorno.

La manifestazione di Prato, tenutasi presso la sede del Prato Mosca Club, è ritornata a vivere dopo un lungo periodo di silenzio. Ed il nostro Sandro Ulisse ha voluto essere presente. Ha fatto bene, anzi benissimo…

Vediamo come è andata. 

Arriviamo la sera prima a Prato, dopo un viaggio tranquillo e scorrevole. Il tempo di trovare la sede ed un posto per la sosta del camper per la notte e troviamo una pizzeria poco distante dove il nostro rappresentante può rimettersi in forze in vista degli sforzi del giorno successivo. 

La domenica arriviamo puntuali all’appuntamento: un breve giro di saluti fra gli intervenuti (alcuni dei quali io non vedevo da diverso tempo), esplicate le pratiche burocratiche e sottoposto Sandro a terapia rigenerizzante e training autogeno distensivo (:-) ritroviamo i partecipanti (veramente tanti!!!) tutti seduti ordinati come scolaretti. 

Una parte della schiera dei concorrenti.

Il compito non era facile: realizzare entro il tempo previsto utilizzando esclusivamente il materiale ricevuto nella busta 3 artificiali in onore di tre amici di tutti noi recentemente scomparsi: Pragliola (mosca da caccia), Lumini (Ecdyonurus venosus), Palù (Polifemo – interpretazione).

Al termine della manifestazione, durante la quale gli accompagnatori e famigliari socializzavano nei locali del Club, tutti a pranzo per ritrovarsi intorno alle 15.30 per la premiazione.

Arriva il momento tanto atteso ed il nostro eroe mostra di aver bisogno una dose massiccia di camomilla ma frena l’emozione e finge di essere tranquillo e rilassato…

Sono circa 60 i concorrenti, tutti assiepati nella sala antistante il palco della premiazione. 

Prima di “passare ai fatti”, alcuni minuti toccanti: il presidente del Prato Mosca Club presenta la giuria, composta da nomi a tutti noi ben noti.

La giuria (i primi 4 a destra)

Poi spiega la motivazione della scelta degli artificiali da rappresentare e chiama sul palco tre personaggi che li conoscevano bene.

Roberto Daveri

Graziano Magrini

Tutti hanno toccato gli animi dei presenti con aneddoti e testimonianze di una amicizia pluridecennale con i tre personaggi (ed amici di tutti noi) scomparsi (Magrini ha anche recitato una sua poesia da lui stesso composta in onore di Palù). 

Alla fine, erano molti gli occhi lucidi e l’applauso è nato spontaneo dalla platea…

Ma veniamo alla premiazione. I partecipanti erano una sessantina, e la giuria ha deciso di premiare a partire dal 18°.

Il nostro Sandrone era teso come una corda di violino. Bisogna considerare che era alla sua prima esperienza competitiva di questo livello, e si era ritrovato a scontrarsi con nomi che rappresentano un po’ l’Olimpo della costruzione di mosche a livello nazionale. 

Ecco… cominciano… ed il primo nome (18° posto) è proprio il suo!!! Ce l’ha fatta a rientrare nella rosa dei migliori! Mo’ chi lo tiene fermo? Si alza come un automa (quasi incredulo…) e si dirige verso il palco… barcolla… trema… mo’ casca, penso… ed invece arriva sano e salvo… sorridente… afferra l’attestato e la busta contenente i premi… rientra in platea e torna a sedersi a fianco a me. Dire che è raggiante è ancor poco. Soprattutto è incredulo ma molto, molto felice… Gli parlo ma manco mi ascolta: meglio lasciarlo sbollire, avremo tempo dopo per le congratulazioni, più che meritate. 

E’ davvero un grosso successo per lui e solo chi è a digiuno di queste cose non riesce ad afferrare il significato di questa vittoria. Adesso per Sandro la strada sarà tutta in salita: da oggi dovrà impegnarsi ancora di più perché si troverà di fronte concorrenti molto forti.

Chi arriva a questi livelli, quelli richiesti da Trofeo Bisenzio (ma non solo), ha dentro di sé una notevole abilità e capacità manuale e non basta essere un “semplice”  pescatore a mosca per partecipare a questo genere di competizioni. 

Noi del Tuscia Fly Club non possiamo essere che orgogliosi di avere tra noi un socio ed amico che ha saputo portare il nome del nostro sodalizio a livelli molto alti. E ci auguriamo non si fermi qui….

 

Queste sono le sue mosche:

 

Mosca da caccia – in onore di R. Pragliola
Ecdyonurus venosus – in onore di P. Lumini
Polifemo (interpretazione) – in onore di F. Palù

E questa è la classifica dei primi 18 classificati (per ulteriori informazioni, visitate la pagina FB del Mosca Club Prato):

Classifica dei primi 18 classificati alla XVI edizione del Trofeo Bisenzio:

1 – Gianluca Capizzi
2 – Ivan Tomaselli
3 – Antonio Muollo
4 – Alessio Stiaccini
5 – Andrea Gasparini
6 – Alex Nava
7 – Loris Zecchinello
8 – Dennis Alberti
9 – Simone Badalucco
10 – Nicola Quaroni
11 – Nicola Damaschi
12 – Fabio Cortese
13 – Patrizio Farabollini
14 – Giuseppe Beltramello
15 – Stefano Ticchiati
16 – Jsmaele Forner
17 – Marco Conti
18 – Sandro Ulisse

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