TUSCIA FLY CLUB “acque nostre”: Lago di Vico, 22/11/2018

Ecco, c’è ricascato… glielo abbiamo detto tante volte che non va bene fare queste foto! Ma niente da fare… la foga della cattura… l’entusiasmo… la voglia di fare presto… 

Lo abbiamo cacchiato fino a spremerlo come un limone ed è arrivato ad appellarsi a Ginevra (no, non quella di Re Artù… quella della Convenzione per i Diritti Umani…) ma che volete farci? Però ha promesso di rinsavirsi e poiché pratica – SEMPRE! – il catch-and-release questi persici li ha rimessi tutti in acqua e quindi di foto non possiamo farne altre. 

Non potevamo però rinunciare ad un articolo sul “nostro” lago di Vico ed abbiamo deciso di chiudere un occhio dietro formale promessa di non fare altre c@@@@te di questo genere. Preghiamo quindi i lettori di non infierire troppo: gli sbagli si pagano, è vero, ed infatti gli abbiamo decurtato ben 20 mosche dalla quota settimanale che solitamente scrocca agli altri soci del club…


Sono arrivati il freddo, la pioggia, il vento autunnale. E così, le nostre solite mète di pesca si sono spopolate di abitanti. I black di Bolsena sprofondati chissà dove, i cavedani intanati sotto i sassi, le trote… quali trote?

Tra i predatori restano in giro pochi pesci, in particolare lucci e persici reali, e trovarli non è certo facile, anche perché – per quanto mi riguarda – ormai il ciambellone è stato messo via e pescare da riva nei grandi laghi non è certo agevole e produttivo.

Ma noi (io e Luca) ce ne freghiamo, e presi dall’euforia della giornata di sole e dalla voglia di staccare dal lavoro, partiamo alla volta di Vico decisi ad acciuffare qualche persico reale!

La mèta: il solito spiaggione nella parte sud-est del lago dove si può entrare in acqua per una decina di metri, e dove a tiro di coda c’è uno scalino a un paio di metri di profondità, con ancora qualche erbaio sommerso.

Alle 15.00 siamo in pesca e vogliamo proseguire fino a buio, anche perché la spiaggia scelta è facilmente raggiungibile dalla provinciale e il parcheggio è a due metri. Quando arriviamo la zona è già in ombra, il cielo è abbastanza sereno, l’acqua senza la minima increspatura.

Si prova con il solito gambero di resina e con una imitazione di alborella. Luca parte a spinning con piccoli ondulanti. Nulla di nulla fino alle 16, quando comincia una pioggerella che neanche ti bagna. Però, evidentemente, il cambiamento meteo stimola i pesci: si vedono i lattarini a galla, qualche cacciata, gabbiani che pescano…

Ed ecco che cominciano anche ad abboccare i persici, tutti sul fondale di un paio di metri e piccolotti, ma belli colorati e pinnati. Alla fine tra tutti e due ne prendiamo una decina, un paio li perdiamo, qualcosa mi ha tagliato il tip del 18 (un luccio? un sasso?).

A Vico la pesca sarà chiusa dal prossimo 01/12, quindi temo che questa per me sia stata l’ultima possibilità di pescare nel lago nel 2018. Poi si potrà ricominciare a maggio 2019, e allora si tenterà il grande slam luccio-persico reale-black!

Arriva il buio, sorge la luna di fronte a noi, scende la temperatura, riponiamo tutto e in santa pace ce n’annamo a casa!

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