Shrimp 02 – (Costr. G.F. Mastri)

Ecco un’altra proposta del nostro bravo Gianfranco, che ha saputo, ormai da tempo, mettere a frutto la sua esperienza di costruttore. E’ un’altra versione di gamberetto che rende bene nel lago di Bolsena, ma non solo.

Una certezza, dice il nostro nel titolo. Ovviamente se lo si sa usare correttamente. Ne vogliamo parlare? 🙂

Il gambero UV, una certezza.

Dressing un po’ elaborato per la costruzione di una imitazione di gamberetto semitrasparente (genere palaemonetes) da utilizzare in mezzo agli erbai, per i boccaloni, meglio con il belly boat o dalla barca.

Recupero lento, con strappetti da 20 cm e lunghe pause, cercando di rimanere staccati dal fondo di almeno 1 metro. Da utilizzare con coda intermedia se il fondo è a 3/4 m, o con coda galleggiante in acque più basse. Tip dal 20 in su, perché gli eventuali incagli nelle alghe lo richiedono e anche per forzare i boccaloni.

Le mangiate sono in genere dolci ma con successive partenze decise, quindi occhio.

Fare degli occhietti con filo del 50 bruciato, sul quale formare una pallina di resina UV colorata con smalto per unghie nero (filo bruciato, poi uno strato di UV, poi smalto nero, si aspetta che asciughi, altro strato di UV); devono essere abbastanza grandi (3 mm?);

Preparare un amo a gap largo (tipo da popper) grande a piacere, un paio di beads adeguate alla profondità che si vuole raggiungere in pesca (qui sono da 4 mm in tung), una piuma di germano, zampette realizzate annodando uno spezzone di filo del 25 o 30, uno spezzone di filo 50 per l’antialga (se si vuole metterlo); filato bianco o trasparente.

Si infilano le beads sull’amo, e si bloccano vicino all’occhiello prima l’antialga, poi un ciuffo di fibre di piuma di germano; l’eccedenza delle fibre di piuma verso l’occhiello sarà la coda del gambero;

Si risale con il filo fino al gap dell’amo, e si monta la piuma di germano ad hackle, con le fibre che rappresentano antenne, zampette e appendici varie del muso;

Tornando con il filo verso l’occhiello si montano gli occhi, le zampette, e si realizza una pallina che dovrebbe essere la sacca delle uova o il ripieno intestinale del gambero, che quindi dovrebbe essere verde giallastro ma siccome funziona anche da spot, in questo caso è rosso;

Si ribalta sul dorso del gamberetto il ciuffo di fibre di piuma bloccato vicino alla coda nel passaggio 3 e si fissa con il filato che poi viene finalmente annodato e tagliato; le fibre immerse nella resina UV daranno colore al gamberetto;

Si comincia quindi a realizzare il corpo in resina UV, strato per strato e procedendo piccoli passi dando forma al gamberetto. Si tagliano le eccedenze di zampette e antialga e… fine! Ecco i risultati!!!

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