Realizzazione Swannundaze (*) Stone Fly Nymph

  1. Avvolgere del filo di piombo lungo metà del gambo dell’amo a partire dall’occhiello. Tagliare due pezzetti di coda di topo (ovviamente usurata e che non usate più!) dalla parte più sottile e fissarli ai lati del gambo dell’amo in modo che, all’esterno rispetto al filo di piombo, arrivino fino alla curva dell’amo. Fissare una pallina di dubbing alla curva dell’amo. Applicare il materiale per realizzare le due codine della ninfa (come da dressing) e tenerle divise per mezzo della pallina di dubbing. Prendere un pezzo di swannundaze ed assottigliarne una estremità. Fissatelo alla curva dell’amo insieme ad una fibra di piuma di struzzo. 
  2. Per il sacco alare si utilizzi una piuma dai colori molto marcati prelevata dal corpo di un tacchino, oppure di una pernice od anche di una gallina. Sagomare la piuma con le forbici oppure con l’attrezzo apposito (inserire la piuma fra le sagome di metallo e bruciare l’eccedenza).
  3. Avvolgere lo swannundaze lungo il corpo lasciando però lo spazio sufficiente fra spira e spira dove andrà avvolta la fibre di piuma di struzzo. Fissare lo swannundaze a metà strada fra l’occhiello dell’amo ed il punto perpendicolare alla punta dello stesso. Avvolgere la fibra di struzzo. Avvolgere un po’ di pelo (dubbing) davanti allo swannundaze ed applicare le zampette ai lati del corpo. Fissare il sacco alare piatto SOPRA il corpo.
  4. Avvolgere ancora un po’ di pelo (dubbing), fissare un altro paio di zampette ed il secondo sacco alare. L’eccesso della seconda piuma che forma il secondo sacco alare non va eliminato in quanto serve per realizzare il “pronotum” dell’insetto. Avvolgere un po’ di pelo, applicare il terzo paio di zampette e fissare il “pronotum”, ossia la parte eccedente del secondo sacco alare, alla testina. Chiudere ed applicare la colla dopo aver fatto la testina.

 

(*) Lo Swannundaze è un materiale che veniva utilizzato per imitare l’addome delle ninfe. Prodotto in diversi colori e diametri, era una sorta di cordoncino in materiale plastico all’apparenza molto simile ad un cavo elettrico, ma senza l’anima interna in rame. La particolarità stava nel fatto che invece di essere rotondo presentava un lato piatto. 

 

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