Pesca a mosca ed acqua alta – Greentime – 1989

L’Italia è, a tutt’oggi, a metà febbraio (siamo nel 1989 – ndr) in una situazione estremamente critica per quanto riguarda la mancanza d’acqua e giuste sono le preoccupazioni di chi ci governa per l’immediato futuro. Non ci meraviglieremmo certamente più di tanto se le Autorità competenti in materia di pesca decretassero la posticipazione della apertura della pesca alla trota prevista in generale verso la fine di febbraio.

Non si vuole però in questa sede discutere o polemizzare su determinate decisioni o non-decisioni ma, semplicemente, si vuole cercar di trarre il massiamo vantaggio da una situazione certamente pessimistica.

Attualmente la cosa più sensata che ci resta da fare è di “appendere la canna al chiodo” fino a quando le condizioni ambientali non subiranno cambiamenti.

Fino a quando, cioè, arriverà la pioggia con tutte le conseguenze del caso: erosioni, allagamenti, frane che dal nostro specifico punto di vista si riassumono, egoisticamente, in una sola: acqua sporca con livelli troppo alti perché si possa praticare il nostro passatempo preferito nel modo migliore.

Che fare? Continuare a lasciare la canna appena al chiodo? Teoricamente questa è la soluzione migliore, in attesa di condizioni ideali. Ma è dura  continuare a mordere il freno quando si ha la passione nel sangue ed appena è possibile ci si ritrova, ammassati e delusi, a fare del puro e semplice esercizio di lancio accademico: con acqua sporca e corrente violenta le speranza di ferrare un pesce sono ridotte al lumicino salvo, naturalmente, farlo utilizzando con un minimo di cognizione di causa.

Esclusi i casi di esondazione vera e propria, è infatti possibile pescare a mosca anche con l’acqua alta e affatto cristallina. E’ naturalmente necessario adattarsi a trovare zone più facilmente avvicinabili o meno apprezzate cosi come si dovranno scegliere tecniche di pesca che non sempre utilizziamo o, all’eccesso, non condividiamo.

In queste condizioni il pesce tende a restare lungo i bordi dei fiume, quasi attaccato alla riva. Non avremo quindi problemi di lanci lunghi né – facendo le debite eccezioni – di scelta dell’artificiale. L’acqua non proprio pulita ci permette di discostarci un poco dai canoni nel mimetismo ma è importantissimo evitare di provocare anche la più piccola vibrazione del terreno camminando lungo le rive.

A volte può succedere di trovarsi di fronte, nonostante le condizioni proibitive, ad una schiusa ed allora la situazione si semplifica, almeno in teoria: è come pescare a secca in condizioni normali.

Se non ci sono bollate, si pesca invece in caccia tenendo presente che in queste condizioni il fiume porta al pesce una quantità enorme di cibo sottoforma di vermi, vermetti, larve ecc. che la corrente travolge o strappa dai loro rifugi. Non sempre quindi la mosca secca “da caccia” risulta efficace: per cercare di invogliare maggiormente il pesce si può tentare con degli artificiali di una certa consistenza.

Secondo me, e basandomi su questo stato di cose, è molto meglio pescare con la sommersa avendo cura di scegliere un artificiale di buone dimensioni  che possa dare l’idea non solo degli insetti ma anche di quella miriade di animaletti che la corrente porta con sé.

Ancora più che la sommersa, forse, è redditizia la pesca a streamer su ami medio-piccoli (direi non oltre l’8) e di tonalità scura. L’artificiale, però, va lanciato nei pressi delle rive, nelle zone di acqua calma, nei giri di corrente dove, in pratica, il pesce tende a radunarsi per sfuggire alla furia degli elementi, Niente code affondanti, quindi: al limite si possono usare artificiali appesantiti.

Naturalmente esiste un’alternativa: trovare un corso d’acqua di tipo “chalk-stream” che non risenta – se non limitatamente – delle influenze idriche. Unico neo: in Italia ne abbiamo ben pochi…

E veramente sperabile che quando uscirà questo articolo la situazione si sia già normalizzata e magari queste apprensioni si saranno rivelate totalmente inutili perché saremo riusciti a fare un’apertura in condizioni accettabili. In caso contrario, spero che queste informazioni vi abbiamo aiutato a tornarvene a casa maggiormente soddisfatti e con qualche esperienza positiva in più.


Caccia Pesca e Tiro a Volo – Greentime – 1989

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