Mosca a secca: fu lui il primo?

Se ci basiamo su quanto si sente dire, disquisire, discutere e controbattere dobbiamo concludere che la razionalità sembra non essere pane per i moscaioli.  Lo sappiamo bene: siamo divisi in schieramenti e ne difendiamo i valori e sentimenti all’arma bianca quasi fossero due componenti fondamentali della nostra esistenza.

C’è, per esempio, chi è pronto a giurare “mosca secca sempre ovunque e comunque” e chi invece è pronto a “tradire la patria” per un pesce in più scendendo sotto la superficie.

Questione di opinioni del tutto rispettabili e non sarà certamente questa l’arena in cui organizzare lo scontro.

Vale tuttavia la pena cercare di fare chiarezza su una credenza oltremodo diffusa soprattutto fra gli appassionati ancora “freschi di emozioni” e che hanno bevuto alla “sorgente dei beoti”, località frequentata da stuoli di professori della pesca a mosca.

Sono in tanti, infatti, che – infatuati da questa meravigliosa attività alieutica – sostengono che “prima è nata la mosca secca” e poi tutte le altre tecniche (di pesca a mosca) dando in pasto ad Halford l’onore e l’onere della sua nascita e divulgazione.

“Fu lui il primo ad usare la mosca secca!” “Si deve a lui l’invenzione di questa tecnica” e “Prima di Halford nessuno pescava a secca” sono affermazioni che ricorrono spesso nei vari club e nelle discussioni fra appassionati alle quali ho avuto modo di assistere in oltre quaranta anni di praticandato.

Ora, vediamo… Halford nasce a Birmingham nel 1844 e si avvicina per la prima volta alla pesca a mosca all’età di 24 anni grazie ad un amico di famiglia che lo invita ad una battuta di pesca sulla Wandle. Siamo quindi nel 1868.

Negli anni 1870 la pesca a mosca veniva già praticata sulla Wandle, sull’Itchen e sul Test.

Henry G Green afferma (nel 1905) che la mosca secca veniva già utilizzata nel 1854 (Halford ha 10 anni) su un tratto del Test appena a monte di Romsey e dal 1860 (ne ha 16) anche a Longstock. Le pagine del The Field del maggio 1857 (Halford è tredicenne) riportano notizie sul suo utilizzo sul Wylye e sul Coln. Nel 1845 (Halford è nato da un solo anno…) c’era chi utilizzava il sughero per realizzare i corpi delle mosche nel tentativo di farle galleggiare.

Sembra quindi un po’ troppo azzardato affermare che Halford sia stato il precursore, se non addirittura l’ “inventore” della mosca secca.

La fantasia ci aiuta sicuramente a fare voli pindarici ma basta soffermarci un poco per capire che, forse, quello che abbiamo ritenuto indiscutibile per tanti anni non è che un gigante che poggia su fondamenta di argilla.

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