Corso di lancio 2019: un successo

Prefazione del Club.
Abbiamo deciso di chiedere agli allievi che hanno frequentato i nostri corsi di lancio di inviarci le loro impressioni perché vogliamo cercare di migliorare partendo dai nostri errori.
Ecco quelle di Sandro, il primo allievo di quest’anno, che ha superato brillantemente un vero e proprio tour de force (basato su un intero fine settimana) riuscendo a raggiungere livelli più che onorevoli. 

 


 

Partecipare a questo corso è stato molto utile. La parte più difficile è stata il principio: avendo una base di partenza alle spalle (che per vari motivi, non ho mai potuto perfezionare), ho dovuto necessariamente “resettare”.

Questo è stato possibile grazie alle continue sollecitazioni dell’Istruttore con cui ho avuto la possibilità di affrontare questo nuovo percorso.

Le maggiori difficoltà che ho avuto è stata con il primo lancio base: il verticale. Sì, esatto! Difficoltà, perché non avendo potuto correggere a suo tempo errori come il “fuori asse”, la posizione della spalla, la forza impiegata, il “timing”, me li sono portati appresso durante il mio percorso di crescita in questa tecnica.

In questo corso mi sono convinto dell’importanza del metodo di studio 1:1. Certo, non sarà sempre possibile, ma avere un tecnico che ti segue costantemente, correggendoti ogni tuo errore appena viene commesso, è il massimo.

Grazie alla tenacia e sollecitazioni di Osvaldo, e alle sue intuizioni, nel crearmi situazioni tali da rimuovere i miei blocchi mentali, sono riuscito a completare, anche se in breve tempo, tutta la serie di quei lanci base (verticale, parallelo, contromano, curvo, raggruppato a serpentina, roll cast, reach cast) che ci permettono di affrontare al meglio la nostra sessione di pesca.

Una menzione particolare la merita il “circuito”, grazie al quale sono riuscito ad affrontare il “percorso di guerra” dignitosamente.

Il circuito simula l’azione di pesca su un fiume cercando di usare tutti i lanci affrontati in precedenza: seguendo i suggerimenti dell’insegnante, l’allievo viene portato ad avere una propria strategia e padronanza del lancio, tali da renderlo in grado di affrontare la situazione di pesca che si presenta.

Grazie al corso, sono stato in grado di rimuovere anche il mio personale blocco “troppo difficile, meglio lasciar stare”. Affrontare il “percorso di guerra”, con un’attrezzatura (canna 8”6 – coda 4) inadatta all’ambiente circostante (simulazione di due torrenti che confluivano uno nell’altro, in vegetazione fitta e bassa), studiando dapprima la migliore azione da intraprendere e in seguito valutare quale potesse essere il tipo di lancio più opportuno, e riuscire a farlo, beh!, è stata una bella sfida.

La mia personalissima valutazione sul corso è molto positiva, e personalmente spero di tornare al più presto in acqua, ma sempre attento ai corsi, in modo da poter migliorare ancora.

Grazie Osvaldo!!!

Ps: lo prometto, mi impegno a tener fermo il ditooooooooo!!!

Sandro Ulisse

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