Fly Contest Basso Lazio 2019… c’eravamo anche noi!!!

Si è concluso, dopo un ottimo pranzo goliardico presso il Ristorante Terre di Comino (Atina), in un turbinio di abbracci e “arrivederci al prossimo anno” il Fly Contest Basso Lazio 2019 tenutosi ad Atina (FR) il 29 e 30 giugno appena trascorsi ( https://www.facebook.com/events/657511284720149/

Due giorni pieni nel bellissimo (ed accogliente) contesto del centro ippico della cittadina del frusinate che ha preso il via, il sabato mattina, con un convegno  (“Pesca a Mosca, un valore aggiunto. Quando la passione non è solo fine a sè stessa“- relatore Osvaldo Velo) sull’importanza dei tratti no-kill disseminati sul territorio nazionale, prendendo spunto dal neo-istituito tratto sul fiume Melfa (che scorre proprio di fianco al centro ippico) grazie all’impegno del Mosca Club Basso Lazio nella persona del suo Presidente Ciro Baldassarra e di tutti i soci, della Reg. Lazio (Dr. Cesidio Sarrecchia), dell’Amministrazione Comunale di Atina, della Sez. Prov. FIPSAS e G. Crispi (resp. Guardie Ittiche).
 
Dopo una breve introduzione sulla pesca a mosca e le sue origini, il convegno si è sviluppato sull’importanza di zone di tutela e rispetto per l’ambiente alieutico di cui i tratti no-kill (pur nella loro attuale rilevante importanza) sono da considerarsi un punto di partenza ma certamente non di arrivo. 
 
E’ stato infatti evidenziato quanto questi tratti (troppo spesso molto limitati ed a macchia di leopardo) siano di fatto ormai superati (o superabili) qualora si intenda tutelare efficacemente il territorio. 
 
E’ giunto il momento di prendere il considerazione l’idea non più di tratti singoli ma di intere aste fluviali. Il relatore ha sottolineato la difficoltà di una simile scelta stante l’ancora ridotta presa di coscienza da parte delle amministrazioni e della grande maggioranza dei pescatori. 
 
Ha sottolineato altresì che l’efficacia di un tratto no-kill non può prescindere da alcuni fattori primari: la presenza di un costante deflusso minimo vitale, un controllo reale ed efficace, l’assoluta assenza di immissione di pesci alloctoni, una gestione coerente ed efficace della presenza di pescatori, il totale divieto di effettuare gare sul pesce, l’istituzione di giorni di fermo pesca sfalsati, l’accessibilità non legata ad appartenenze associative, una corretta gestione dell’alveo (non esclusa la pulizia delle sponde), il tesserino segna-catture, la collaborazione con la popolazione locale…
 
Poiché i tratti no-kill rappresentano un eccellente volano per l’economia ed il turismo locali (confermati da numerosi esempi non solo all’estero ma anche in diverse realtà italiane) è altresì indispensabile la presenza sul territorio di attrattive per i non pescatori e tutta una serie di servizi accessori.
L’analisi di immagini del Melfa ha confermato quanto questo corso d’acqua rappresenti un ambiente ideale per praticare la pesca a mosca e sufficientemente popolato da pesce autoctono e di buona qualità unitamente ad una alta presenza di materiale bentonico. Questo fa dunque ben sperare per il futuro di questo nuovo tratto no-kill in un’area densa di interesse turistico.
 
A chiusura del convegno ha chiesto di intervenire Roberto Ripamonti che ha aggiunto la sua esperienza personale e professionale apportando interessanti spunti e considerazioni sull’argomento. 
 
Il giorno dopo è stato il momento della gara di costruzione alla quale hanno preso parte i seguenti costruttori che si sono cimentati nella realizzazione di Ecdyonurus venosus subimago femmina e Baetis rhodani ninfa matura. 
 
Questi i risultati dopo la valutazione degli artificiali da parte della giuria composta da Pasquale Monda, Antonio Sabetta, Rino Triviero, Nunzio Troisi, Osvaldo Velo (Presidente di Giuria). 
 
1° – D’Innocenti Gianluca – Individuale 
2° – Cappuccitti Antonio – MC Basso Lazio 
3° – Ciocci Amedeo – Individuale
4° – Malizia Mauro – MC Basso Lazio 
5° – Mastri Gianfranco – Tuscia Fly Club VT
6° – Salucci Pierpaolo – MC Basso Lazio
7° – Ulisse Sandro – Tuscia Fly Club VT 
8° – Polselli Enrico – MC Basso Lazio

Fra una attività e l’altra, i presenti si sono sbizzarriti in lanci e dimostrazioni di costruzione e c’è stato anche chi ha preferito fare due lanci nel vicino Melfa.

La manifestazione comprendeva anche un concorso fotografico: fra le numerose fotografie proposte son risultate vincitrici:

 

 

 

 

Alessandro Vallerotonda – Cassino (FR) – Mosca Club Basso Lazio

 

 

 

Silvio Verderosa – Ardea (RM) – Indipendente

Doverosi i ringraziamenti al Mosca Club Basso Lazio organizzatore dell’evento ed a quanti hanno reso possibile la buona riuscita della manifestazione con la loro presenza: Danilo Tufi, Umberto Oreglini, Aldo Menghini, Alessio Giulioni, Nunzio Troisi, Pasquale Monda, Antonio Sabetta, Roberto Ripamonti, Rino Triviero, i ragazzi del Mosca Club Pescara, Mosca Club Marsica, Tuscia Fly Club/UNPeM, SIM scuola italiana di pesca a mosca, circolo Enalpesca di Trevi nel Lazio.

Il Mosca Club Basso Lazio ha confermato di voler continuare la tradizione invitando i partecipanti, ma non solo loro, alla prossima edizione 2020.
 
Stante l’eccellente accoglienza riservataci e l’ospitalità offerta, il Tuscia Fly Club/UNPeM farà di tutto per essere nuovamente presente alla prossima occasione. 
 

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