Pescare a mosca nella Tuscia, è possibile?

Contrariamente a quanto troppo spesso si crede, la provincia di Viterbo offre una vasta gamma di ambienti dove è possibile praticare con profitto la pesca a mosca. 

Ma cos’è la pesca a mosca? A grandi linee possiamo definirla un’attività ludica (errato definirla “sport” se non nel contesto del “lancio tecnico”) che prevede la cattura di un pesce utilizzando un’esca imitativa (artificiale) di insetti che vivono sopra o dentro l’acqua. E, soprattutto, permette di rimetterlo il libertà evitando in tal modo di depauperare le nostre già povere acque.

E’ un’esposizione molto semplicistica che avremo modo di approfondire ulteriormente. In realtà la pesca a mosca è molto più complessa al punto di poter essere definita la tecnica di pesca “più completa” in assoluto. Attenzione, però: più “completa”, non più “difficile”.

Di difficile e complicato, infatti, non ha proprio nulla: si può pescare a mosca a qualsiasi età, da giovanissimi fino a ben oltre l’età della pensione…

Per pescare a mosca bisogna prima di tutto acquisire un minimo – proprio un minimo – di tecnica. Tecnica che si può apprendere anche da soli ma così facendo i tempi si allungano e si corre il rischio di assumere atteggiamenti errati che con il tempo diventano difficili da eliminare. 

Meglio, allora, affidarsi alla pazienza di un amico già esperto dal quale carpire tutti i (pochi) segreti del lancio. Meglio ancora sarebbe frequentare un corso vero e proprio tenuto da un istruttore qualificato che nel giro di non più di 4-5 lezioni di un paio d’ore l’una mette in grado chiunque di andare sul fiume e di pescare. 

Anche il Tuscia Fly Club di Viterbo organizza questi corsi: sono riservati ai Soci ai quali viene messa a disposizione l’attrezzatura di base e tenuti da istruttore qualificato della SNL-UNPeM (Scuola Nazionale di Lancio). 

Un altro errore comune da sfatare riguarda l’ambiente della pesca a mosca: nelle nostre zone, si dice, non ci sono acque “moscabili”. Niente di piu falso: la quasi totalità delle nostre acque è pescabile a mosca ed offre sorprese di tutto rispetto.

Oltre alle trote (rare), le acque del Viterbese ospitano anche cavedani, scardole, lucci, persici trota… e per gli “specialisti” addirittura barbi e carpe, anche se in verità non sono molti i moscaioli che si dedicano alle ultime due specie. Trote sono ben presenti in corsi d’acqua facilmente raggiungibili da Viterbo mentre per i temoli è necessario compiere uscite di pesca più lontane ma non impossibili.

L’affascinante mondo della pesca mosca presenta un’infinità di sfaccettature difficili da illustrare in poche righe e che spaziano da come affrontare un corso d’acqua alla costruzione delle mosche artificiali, dal lancio alla gestione delle acque, dalla letteratura alieutica all’evoluzione della tecnica… tutti argomenti che ti invitiamo ad approfondire entrando a far parte del nostro club.

Vuoi saperne di più? Vuoi scoprire una tecnica nuova ed entusiasmante?

Contattaci, e saremo ben felici di accoglierti nel nostro mondo!

 

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