Corso di lancio: opinioni di un fiorentino

Una prefazione è d’obbligo. Leonardo è fiorentino ed era in cerca di qualcuno che potesse trasmettergli qualche nozione in più per poter affrontare il fiume con maggior sicurezza e cognizione di causa. In pratica, voleva frequentare un corso di pesca a mosca. Grazie a contatti con l’ambiente fiorentino nel passato ed a dimostrazioni/corsi propedeutici tenuti in quell’area dal Tuscia Fly Club, Lorenzo ci ha contattati e ci ha posto il primo e più importante problema: abito a Firenze, e non posso permettermi di fare avanti-indietro per più giorni. Nulla da eccepire ma il problema restava. Gli facciamo un a”proposta indecente”: sei disposto a passare un week-end qui a Viterbo ed a sottoporti a un corso intensivo, che (per spaventarlo un po’…) ti ridurrà il polso e la spalla in poltiglia e finirai per odiare la pesca a mosca? Sorprendentemente la risposta affermativa è immediata. Deve averne tanta di passione, questo ragazzo… Non siamo arrivati a tanto (ma spalla, polso, schiena gli facevano male davvero…) ma siamo riusciti, nel nostro piccolo, a trasmettergli in soli due giorni (pieni pieni…) nozioni sufficienti per permettergli di andare sul fiume in autonomia. Non è stato facile né semplice ma grazie alla sua forza di volontà ce l’abbiamo fatta. In particolare, e lo conferma anch’egli nelle righe che seguono, la soddisfazione più grande non è stata vederlo lanciare (alla fine) nei posti più difficili ma avergli trasmesso quell’amore per il fiume, la natura, e la pesca a mosca dentro i canoni che solo i veri amanti di questa attività ludica (non ci sogniamo neanche di considerarla uno sport…) condividono ed apprezzano. Non ci resta che complimentarci con Leonardo, sperando che riesca anch’egli a trasmettere la sua stessa passione che traspare da questo suo racconto.


 

Finalmente eccoci qua.

A distanza di alcuni mesi dal termine del corso di lancio del Tuscia Fly Club mi trovo a scrivere due righe per raccontare quello che l’istruttore mi ha insegnato e come il corso mi sia stato utile in un modo che mai avrei pensato.

Devo dire che arrivavo da novizio, un appassionato a cui erano state insegnate le basi per poter andare sul fiume e pescare.

Ci terrei a raccontare giorno dopo giorno questa esperienza, per cercare di far capire quanto un buon corso possa essere formativo sotto molti aspetti. Infatti gli argomenti trattati spaziavano da cenni di storia della pesca a mosca a lezioni di entomologia acquatica, per poi virare su abitudini e comportamenti delle trote.

Un argomento molto caro ad entrambi si è rivelato essere l’etica della pesca in tutte le sue sfaccettature, ed infatti è stato al centro di tutte le nostre chiacchierate.

Ma veniamo al corso di lancio!

La prima mattina abbiamo preso possesso del “campo di lancio” e con la canna da pesca in mano ho iniziato a far vedere quello che riuscivo a fare. Dopo circa trenta secondi l’istruttore mi ha consigliato di dimenticarmi tutto e di ripartire da capo!

Mi ha spiegato i movimenti base del lancio verticale e dopo un po’ di pratica siamo passati ai lanci laterali e ai curvi.

Direi che Osvaldo è stato di parola. Nei giorni antecedenti al corso aveva detto che mi avrebbe massacrato e così è stato! Massacrato bene bene, però in una sola mattina avevo imparato otto tipi diversi di lanci e come usarli.

Nel pomeriggio siamo usciti per una pescata nel fiume vicino: il Marta. Ambiente ostico e complesso a causa degli ostacoli e dell’estrema furbizia di quei diavoli dei cavedani. A fine giornata, e dopo tanto penare. un bel cavedanello sono riuscito a fregarlo!

In serata abbiamo proseguito con le lezioni teoriche sulle basi di entomologia.

Il giorno seguente nuovamente su prato per un ripasso veloce di tutti i lanci, per poi cimentarmi in un percorso ad ostacoli estremamente utile e divertente, nel quale Osvaldo lanciava in giro per il prato (nei punti più impensabili ma realistici, dal punto di vista della pesca) dei pezzetti di legno che imitavano le bollate delle trote, ed io dovevo scegliere il lancio giusto per cercare di ferrare il pesce, o quanto meno arrivarci nel modo giusto.

Ancora oggi ritengo questo esercizio veramente utile per capire come posare la mosca nel modo migliore e alla distanza migliore per affrontare con successo ogni ambiente di pesca.

Ovviamente nel pomeriggio nuova uscita di pesca, questa volta sul Nera.

Grazie ad Osvaldo che mi guidava passo dopo passo, ho capito quale era il modo migliore per approcciarsi a quelle situazioni che sinceramente prima del corso non avrei mai potuto affrontare.

 .  . 

Nel ritorno a casa nuova lezione teorica sul comportamento da tenere sul fiume.

Devo dire che rapportars i con persone così competenti apre la mente e insegna che conoscere bene l’ambiente e tutto quello che lo circonda, risulta essere più importante della tecnica di lancio in sé. Certo che se non si imparano determinati movimenti non si riuscirà mai a mettere in pratica quello che si è imparato.

Il corso mi è servito anche, se non soprattutto, per capire cosa vuol dire scendere verso un fiume e come viverlo in modo da non essere solo un pescatore, ma un’entità che si muove in simbiosi con esso. La lezione migliore che si può desiderare quando ci si avvicina alla pesca a mosca è proprio questo: rispettate l’ambiente e sicuramente ne gioverà di più anche l’attività di pesca

Ho aspettato qualche mese per fare questa breve recensione del corso, perché avevo bisogno di mettere in pratica più volte da solo quello che avevo imparato, per capire se alla fine qualche miglioramento stava arrivando.

Non posso che dire grazie al Tuscia Fly Club perché quelle che prima erano uscite di pesca con non più di tre o quattro catture si sono trasformate in ore di divertimento continuo, con molte catture e tante foto fatte!!!

La cosa che più mi reso felice di tutta questa esperienza è che alla fine sono tornato a casa arricchito di molte nozioni ma soprattutto con un grande amico in più.

Quindi in conclusione sono stato un bischero perché un corso come questo avrei dovuto farlo prima!!!

Grazie mille ad Osvaldo Velo e al Tuscia Fly Club.

Leonardo Innocenti – Firenze

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