L’arte della pesca con la mosca secca – L’art de la peche à la mouche sèche

Una profonda riflessione sulla pesca a mosca, daparte di un autore del secolo scorso.

Da “L’arte della pesca con la mosca secca” – Ed. Sperling & Kupfer (L’art de la peche à la mouche seche – Ed. Flammarion) di Jean-Paul Pequegnot – 1985

 

quote

“Perché si deve pescare a mosca”
Questo libro è dedicato a coloro che dubitano. A quelli che diffidano a priori della pesca a mosca.
Anch’io ero, tempo fa, uno di quegli accaniti pescatori che si dedicano alla trota con esche naturali o al lancio leggero, e che considerano la pesca a mosca come un divertimento piacevole ed elegante, di solito coronato da un successo molto relativo. Mi piaceva prendere il pesce e non mi andava l’idea di perdere tempo per imparare un sistema di pesca poco efficace.
Ma come mi sbagliavo! Ho dovuto ritrovarmi a spalancare gli occhi davanti a dei risultati ottenuti da qualche vero pescatore a mosca per comprendere che questo tipo di pesca è il più micidiale di tutti, per poco che il fiume sia in condizioni favorevoli e che il pescatore, non necessariamente molto esperto, sia a conoscenza dei momenti più favorevoli.
Inoltre credevo che la pesca a mosca fosse a carattere stagionale, che permesse degli exploit nel momento giusto, ma che poi si riducesse troppo spesso alla mera contemplazione platonica del fiume. Oggi, invece, so perfettamente che il moscaiolo completo, che nulla ignora della pesca a mosca secca, della sommersa e della ninfa è in grado di catturare pesci dall’apertura alla chiusura della stagione e molto spesso dall’inizio alla fine della giornata di pesca.
Credevo anche che la pesca a mosca fosse limitata solamente a qualche fiume calmo, largo, libero da ostacoli. L’esperienza mi ha invece insegnato che si trattava di un errore ancora più madornale. Spinto dalle circostanze a pesca a mosca nei fiumi vorticosi, sassosi, in ruscelletti molto stretti e talmente infrascati che ci si può a malapena lanciare l’artificiale, sono rimasto letteralmente sorpreso dal buon esito della giornata di pesca su queste acque che non avevano mai visto, prima d’allora, una canna da mosca.
Ma soprattutto credevo che la pesca a mosca fosse una pesca da snob e, sicuramente, questa era la mia idea più sbagliata. Certo, i moscaioli non esistano a diventare dei puristi e tendono volentieri ad identificarsi con l’elite della pesca. Ma, in fondo, questo sentimento può essere considerato legittimo poiché è evidente che la pesca a mosca è il più elegante ed anche il più difficile di tutti i sistemi di pesca con la canna. Non offre mai dei risultati immediati e facili: il suo apprendimento esige volontà, perseveranza, umiltà e tutto questo è sufficiente perché i vanesi della pesca ritornino ben presto ai sistemi che permettono di ottenere risultati più immediati. Ed e pur vero che coloro che perseverano sono i veri appassionati, quelli che comprendono che con la mosca non si desta meraviglia fra gente altrettanto pura, vera tenace, cosi come è altrettanto vero che il cammino verso la conoscenza e la padronanza di questo sport è molto, molto lungo.

Bisogna saper sacrificare qualche uscita di pesca per ritornare a scuola, bisogna essere capaci di accettare qualche cappotto anche se fino a qualche giorno prima si era considerati buoni pescatori e non aver timore di apparire goffi, impacciati davanti a coloro che ammirano, ingenuamente, solamente la lunghezza dei lanci.

Ancora più spesso mi capita di sentire dire che “è una pesca da ricchi, ci vogliono delle attrezzature costose”. E’ strano, ma quelli che fanno queste affermazioni, cosi ingiuste e poco piacevoli, non si possono di certo dire particolarmente toccati dalla sfortuna e si dilettano in altri campi spesso inaccessibili per la maggior parte dei pescatori a mosca. In realtà, l’attrezzatura per pescare con la mosca artificiale non richiede una spesa superiore a quella necessaria per l’acquisito di un buon materiale per il lancio leggero.

Ma soprattutto, e questo è importante, questo tipo di pesca non costa quasi nulla una volta che ci si è equipaggiati: la canna ed il mulinello possono durare tutta una vita e la coda di topo diverse stagioni di pesca. Le mosche, ecco, le mosche possono rappresentare una certa spesa ma…. è cosi appassionante costruirsele da soli!!!

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